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martedì, 24 novembre 2009

what have we become ?

adesivo ammerecano Caro diario: Più studio il Madhyamaka e più divento un umorista ... tutto si tinge di allegria e di significato: tutto diventa BELLISSIMO, splendido etc !!! le commedie dei Monthy Pyton da semplice entertainment diventano risvolti karmici di profondi e insondabili insegnamenti: (scherzo, naturalmente) ma che mi sovvenga la paura del vuoto ? ahimè, mi attaccherò al bavero della giacca, come l'allievo di Lama Tzong Kapa ...o che io diventi un'altra cosa ... come mio cognato, che da ragioniere indefesso è diventato un artista rinomato ... what have we become, what have we choosen to be, dicono i Van der Graaf ... oppure confusion will be my epitaph, come ribattono i King Crimson: staremo a vedere.
postato da: anme alle ore 00:37 | link | commenti
categorie: personali osservazioni
venerdì, 20 novembre 2009

e liberaci un pò te ...

Nigma Garuda stained glass ------------------------------ : ) Dalai Obama !
postato da: anme alle ore 00:03 | link | commenti (1)
categorie: personali osservazioni
mercoledì, 18 novembre 2009

sui protettori del Dharma

yogi5bud Nel contesto del buddismo Vajrayana il significato del contesto "protettori" è molto vasto; per quanto in ognuna delle 4 tradizioni non ci sia confusione: piuttosto, siccome esiste una incredibile vastità di infos, questo, che è un dato di fatto, passa ad un disattento e malinformato come me per confusione, fino a che non si va al punto. Non ho moltissime informazioni a riguardo, ho letto dei libri che sono molto vaghi e anche loro hanno ulteriormente confuso questo povero cervello, e, ciliegina sulla torta, non ho ricevuto insegnamenti estesi, e molto spesso gli insegnanti tradizionali non si avventurano in sofisticati discorsi psicologici a questo particolare riguardo, salvo rare eccezioni di contesto (ovvero "cultuali specifici" ovvero quando si ricevono indirizzi specifici in quel senso) e di rapporto Maestro-allievo. E' importante capire fin dall'inizio che nel metodo del Vajrayana questo non è un argomento al quale si dà il 100 % di attenzione. Che significa ? dipendendo dalle fonti e dalle informazioni che si hanno, si ricevono classificazioni differenti: ad es. si dice che si hanno 5 famiglie di Buddha differenti, ma occasionalmente si hanno riferimenti di 6 famiglie (Vajrasattva incluso: nella classificazione delle 5 famiglie, Vajrasattva appartiene alla famiglia Vajra che ha Buddha Akshobia come riferimento). Sembra che la classificazione in 6 sia molto in uso nella parte nepalese del buddismo tibetano, ma ritornando all'argomento di questo post, quello che ho appena scritto può giustamente non trovare d'accordo molti praticanti, da quanto è loro stato trasmesso o insegnato: fondamentalmente penso che l'essenza dovrebbe essere quella che è trasmessa ad ognuno di noi; e questo tiene tutti sul cammino !!! Nella tradizione con la quale sono familiare, ci sono 3 tipi di protettori: i Dharmapala, i Lokapala e i Kshetrapala, ovvero i protettori del Dharma, i protettori mondani e i protettori del luogo. I protettori del Dharma sono molto avanzati nel sentiero: dal punto di vista Vajrayana questi esseri sono manifestazioni delle attività di tutti i Buddha e Bhodisattva, e occupano i livelli dei Bhodisattva oppure sono considerati Buddha completamente illuminati. Ad es. Mahakala o Ekajati sono considerati Buddha completamente Illuminati e ad es, Dorje Legpa è considerato un Bhodisattva del 10° livello. I protettori mondani fanno riferimento a loro promesse specifiche (proteggere praticanti, insegnamenti, testi particolari ...) si includono potenti divinità mondane, energie e altri esseri. Si dice che alle volte questi esseri non accettino o non possono capire completamente gli insegnamenti del Buddha, abbiano il loro carattere e che abbiano alti e bassi come noi: alcun più, altri meno. I protettori del luogo sono in genere associati a luoghi e costruzioni, o a famiglie (come gli antichi romani avevano i Larii) In tibet, molte famiglie abitano (abitavano, ahmè, prima dell'arrivo dei cinesi ... ) nello stesso posto per secoli e quindi credevano che ci fosse qualche entità che favorisse il loro esistere in quell'area. Quindi non si fà riferimento a loro in maniera inferiore, semplicemente si ammette che quelle entità non hanno la stessa relazione con il Dharma che hanno i Dharmapala. Come dovremmo relazionarci a loro ? Mi ricordo un intervento del XIV Dalai Lama estremamente chiaro: " il vero protettore sono i tre gioielli: Buddha, Dharma e Sangha". Questa è la misura in cui, secondo le informazioni che ho e da quanto ho capito, i protettori sono la nostra consapevolezza e la cognizione di causa delle nostre azioni. Comunque, ad un livello più avanzato, i protettori del Dharma sono anche in relazione a delle energie che in noi sono latenti: quindi se ci relazioniamo correttamente con un particolare protettore, il praticante può avere una dimensione illuminata e non afflittiva di queste energie. Siccome l'energia è solo energia, senza particolari caratteristiche di bene e male, esiste sempre la chance di non sapere come gestire correttamente ciò che la pratica risveglia, o delle volte non si ha una dimensione "nel contesto Dharma" di questa energia, e la si usa male: ecco quando una pratica è dannosa o pericolosa, e questo ha conseguenze per sè stessi come praticanti (e dimostra l'inconsistenza delle buone intenzioni se non diventano disciplina) e per gli altri. Per questo molti Maestri sono estremamente cauti, ed hanno tutta la mia povera approvazione, quando si arriva al punto "protettori del Dharma" e partono subito con "il vero protettore è la Tua mente naturale" meravigliosa risposta Nigma, e "proteggiti meditando sulla Vacuità di esistenza intrinseca" meravigliosa risposta Ghelupa. Mi astengo dall'indigitamentare (mi si permetta una espressione per niente dispregiativa) i protettori di ogni tradizione tibetana e dal ricordare il monastero di Nechung (sono argomenti molto avanti per un semplice newcomer del Dharma come me e per un blogghino del piffero come questo) e spero di non aver confuso nessuno: se qualcuno ha informazioni da condividere, faccia pure ! Gliene sarei grato, ma si valuti bene se è il caso si condividerle pubblicamente o meno (se no, mi si contatti in pvt) Mi si chiami pure un conservatore, ma quando si tratta di un argomento come questo non sò cosa scrivere, perchè questo è un argomento che può essere confuso come lo è già, ad es. ho sentito gente sostenere che i protettori sono una specie di poliziotto spirituale che ti prende a calci nel didietro quando fai il cattivo, e questo ha dato origine a molte superstizioni: questa è l'ultima cosa che intendo fare. Quindi se devo lasciare un messaggio, direi che è proprio questo: " i protettori del Dharma non dovrebbero mai essere visti come separati dalla propria essenza (Rigpa/Vacuità, e anche qui sono due approcci diversi e utili), ed essere coscienti che la legge di causa-effetto sono il filo conduttore di un contesto del genere"
postato da: anme alle ore 14:07 | link | commenti
categorie: personali osservazioni, buddismointegrali da internet
mercoledì, 11 novembre 2009

2012: il velo d(e)i Maya

Wheel of life ...macchè 2012 ... la mia, tua, vostra vita può finire prima ... ma quale angoscia maya! l'angoscia mica ha colore o bandiere !!! meditare sull'impermanenza serve a centrare i propri obbiettivi: se no è solo un'altro film del terrore: la paura: l'avremo TUTTI, ma è quasi irrilevante: è più importante COSA abbiamo fatto e faremo con la paura. La coscienza verrà proiettata dove avete/abbiamo accumulato i meriti per ri-essere relativamente, proprio perchè niente è qualcosa a livello essenziale. Quando morirete/emo, da una parte i meriti, da un'altra le tendenze: come adesso, come al solito, ma alla grande, sulle ali del vento, dipenderà tutto da quale mente seguirete/emo; quella è la destinazione. Macchè 2012, però è vero che non c'è tempo da perdere. Se poi finisce tutto, vedere l'Abhidarma: si va nei reami all toghether dei senza forma e pian piano giùùùùùù negli inferni, fino a che la forma ritorna: e solo i reami superiori dei Buddha sono un gran posto comunque. L'unica consolazione ? ma non c'è solo mica una dimensione ... e adesso basta perdere tempo.
postato da: anme alle ore 00:36 | link | commenti
categorie: personali osservazioni
domenica, 08 novembre 2009

te lo do io il barbone !

china-olympics-protest-london-shirt Durante l'ultima visita di Lama Zopa in Francia (al monastero di Lavaur) Rimpoce ha conosciuto un cosiddetto barbone (non sò come tradurre homeless, e barbone proprio non mi piace ndt). Spontaneamente, senza mai aver sentito parlare di buddhadarma, questo signore pratica il prendere e il dare come da istruzioni dell'addestramento mentale in 7 punti: infatti, nella sua condizione, quest'uomo pratica assiduamente il prendere le sofferenze degli altri homeless su di sè etc. Lama Zopa Rimpoce gli ha scritto questa lettera:" Carissimo Popeye ! sono molto felice di incontrarti, specialmente per il fatto che cerchi di aiutare moltissime persone facendoti carico delle loro sofferenze e malattie, assorbendole in tè. Questa pratica dello scambiare sè stesso con gli altri è una delle pratiche più importanti del buddismo mahayana. Tutte le sofferenze vengono dall'eccessiva cura di sè stessi, del proprio ego. Tutti gli ostacoli, tutte le sfortune - anche il fastidio derivato dal ronzare di una mosca - viene dall'io, dalla mente egoista che incensa l'io. Tutto ciò che sperimentiamo di negativo viene dall'io, così dobbiamo lasciarlo andare: dobbiamo buttarlo via immediatamente. L'Illuminazione; la cessazione di tutte le nostre oscurazioni, la cessazione di tutti gli errori, la liberazione dagli oceani di sofferenza samsarica e dalle sue cause: karma e delusioni - tutto ciò è la felicità ultima. Tutto il buon cuore sviluppa una genuina felicità, che viene da bhodicitta. Bhodicitta e il buon cuore vengono dall'altruismo e da quanto siamo disposti a dare agli altri: tutti i singoli vantaggi e ogni felicità vengono dagli altri: dal più piccolo sorriso fino alla suprema illuminazione, noi dipendiamo dagli altri: così dovremmo amare molto gli altri. Questa energia è la stessa che ha fatto illuminare il Buddha di quest'epoca, Buddha Shakyamuni: da questa mente dell'illuminazione, dalla pura rinuncia, dall'atteggiamento di gratitudine che riusciamo a sviluppare verso gli altri, il Buddha ha risolto e cessato le oscurazioni grossolane e sottili della sua mente e ha completato così il Suo percorso evolutivo nella Suprema Illuminazione. Dopo che si arriva alla suprema Illuminazione si possono liberare innumerevoli esseri dagli inferni e dagli altri reami inferiori: in un secondo si possono liberare gli esseri anche dai nirvana inferiori (Rimpoce passa a setaccio i reami d'esistenza, ndt). Quello che pratichi - scambiare sè stesso con gli altri - è incredibile !!! Ne rigioisco. Quest'atto mentale è ciò che rende la tua vita significativa e di beneficio per numerosissimi esseri senzienti, e soprattutto rende la tua vita più felice. Non ci saranno rimorsi in futuro, rimorsi quando morirai, e avrai la più serena delle morti: ogni volta che fai questa pratica purifichi il tuo karma da incontabili oscurazioni, quelle più negative. Ogni volta che fai questa pratica, il tuo karma si purifica di molti eoni e guadagni meriti inconcepibili. Questo rende la tua vita significativa: la tua meditazione rende la tua vita significativa. I genitori che ti hanno cresciuto, che ti hanno dato alla luce, tutte le persone che si sono sforzate nel darti una educazione e nel farti crescere e che per fare ciò hanno a loro volta accumulato del karma negativo, che hanno sofferto per il tuo benestare e per la tua felicità - bene, quella pratica fà dei loro sforzi qualcosa di significativo, per il quale valeva la pena impegnarsi. Con molto amore, Lama Zopa."
postato da: anme alle ore 01:29 | link | commenti (1)
categorie: buddismointegrali da internet
martedì, 03 novembre 2009

materiale fenomenale

Bhodisattav Kshitigarbha Cannes Peter Hammill solo l'8 dicembre al palasport a Udine ... ogni tanto bisogna anche farsi un regalino ...
postato da: anme alle ore 22:39 | link | commenti
categorie: personali osservazioni
giovedì, 29 ottobre 2009

la vostra ATTENZIONE, prego ...

ala w all Il mio buon amico Marcos da San Paolo, Brasile, (http://web.mac.com/mpiani) mi ha mandato questa intervista che ha fatto personalmente durante la permanenza del dr. Wallace in Brasile e che mi ha permesso di tradurre e condividere con tutti sul blog. Marcos ha incontrato nel dr. Wallace uno dei Suoi maestri, e non poteva essere altrimenti: Marcos è uno scienziato ricercatore e fra i suoi studi ci sono gli effetti fisiologici della meditazione sul cervello; è membro attivo del Mind and Life institute, che si occupa proprio di dimostrare i benefici della meditazione a livello internazionale. Mi ha raccontato il suo primordiale interesse per lo studio della mente: da bambino era agitatissimo, ed ha incontrato a quell’età i primi rudimentali metodi per trovare calma e concentrazione, tramite gli psicologi (abbiamo questo tratto in comune ... ).Ha incontrato il buddhismo praticando la disciplina dello Zen nel quartiere giapponese di Liberdade, dopo aver letto “mente zen, mente di principiante†di D. Suzuki, a 17 anni. Emigrato negli Stati Uniti come ricercatore scientifico, partecipa all’iniziazione di Kalachacra per curiosità a New York, magicamente attirato dall’occasione (macchè magia, si chiama connessione karmica). Entra così nel buddismo tibetano, commosso e sorpreso di scoprire quanto lo Zen e il Vajrayana siano complementari (parole sue che condivido pienamente). Marcos è spesso in India e pratica il lignaggio Nigma-pa del compianto Chagdud Tulku Rimpoce, di cui tutti ci auguriamo il veloce ritorno. Ultimamente il buon Marcos, che è di origine italiana, scrive su molte riviste e giornali nord e sud americani articoli sul buddismo e la scienza e sulle spiritualità orientali; è un fotografo eccezionale, e il Suo blog ha un considerevole archivio di molte delle regioni Himalayane che ha visitato. ********************************************Ma ecco l’intervista, che si chiama “la Vostra attenzione prego ... “B. Alan Wallace,, fisico, filosofo, traduttore, scrittore ed ex-monaco buddista, è arrivato in Brasile in giugno per presentare il Suo nuovo libro “dimensioni nascoste†. L’obbiettivo del dr. Wallace è rivoluzionare la psicologia studiando la mente da dentro a fuori, sulla base della pratica meditativa e della fisica quantica. Per questo si è messo a capo del “progetto Shamatha†che è il maggior progetto scientifico realizzato sulla meditazione dei giorni nostri.Attraverso questa ed altre iniziative, ha reso validi agli occhi della scienza metodi meditativi millenari come legittimi strumenti della ricerca scientifica sulla mente. Nel 2010 inaugurerà un centro di ricerche ed insegnamento in un’isola paradisiaca in Thailandia. Il dr. Wallace sostiene: “ le implicazioni etiche della visione materialista si sono dimostrate catastrofiche fino ad oggi: la nostra sopravvivenza come specie dipende da quanto riusciremo ad abbandonare l’idea della felicità basata su beni materiali e da quanto riusciremo a coltivare le nostre risorse interiori†: e qual’è il primo passo ? secono Lui, dobbiamo solo iniziare a coltivare l’attenzione ... (le domande sono in grassetto, come il traduttore nella sua totalità, ndt) SECONO I SUOI STUDI POSSIAMO NOTARE CHE LEI METTE MOLTA ENFASI NELLA RICERCA E NELL’INSEGNAMENTO DI PRATICHE PER MIGLIORARE L’ATTENZIONE. VIVIAMO IN UNA SOCIETA’ DISTRATTA ? FINO A CHE PUNTO CONDIZIONI COME IL TDAH (TRASTORNO DEL DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’) SI POSSONO COLPEVOLIZZARE ? dr, Wallace: il TDAH è un problema effettivo, tuttavia la classificazione della mente agitata o del diagnostico a riguardo è piuttosto arbitraria. Esistono 10 sintomi classici per caratterizzare questo trastorno, e se il paziente ne presenta almeno 6 è classificato come affetto da TDAH. Per questo è importante dire che non esiste un diagnostico categorico di positività o negatività, come ad es. l’alzheimer: esistono gradi differenti piuttosto variabili e dipende anche da quanto si considera un normale livello di attenzione in ogni cultura. Viviamo in una società iperattiva, in una costante alternanza fra gi estremi di superagitazione e le sue conseguenze: l’esaurimento. Alle volte sopravviene la depressione, tentiamo diil recupero e così ricominciamo il ciclo, cercando qualcosa di eccitante: per questo credo che la caratteristica di quest’era moderna è che l’attenzione oscilli fra una forte iperattività e totale deficenza di attenzione; e da qui una domanda: quando questo può essere diagnosticabile come uno squilibrio mentale ? Penso che il tutto sia un pò arbitrario. COME DISTINGUERE FRA L’AGITAZIONE “NORMALE†NELLA NOSTRA SOCIETA’ E L’IPERATTIVITA’ DERIVATA DA CAUSE GENETICHE ? QUALI ASPETTATIVE SI POSSONO AVERE DA UN PERIODO DI MEDITAZIONE, SIA NEL CASO DI UN ADULTO E NEL CASO DI UN BAMBINO ? Dr. Wallace: si stima che l’incidenza del TDAH da cause genetiche è intorno del 70% dei casi, ma il fatto che molti individui abbiano la predisposizione genetica non significa che si manifesterà il trastorno; se poi questo è il caso, l’intervento diventa ancora più importante, anche se i sintomi non ci sono ancora. Abbiamo prove scientifiche su un fatto: dopo che questi sintomi si manifestano è possibile ridurli combinando meditazione, cambiamento di ambiente, comportamento e uso di medicine in maniera ponderata. Per quanto le medicine siano possibili, il miglior rimedio è la prevenzione.Esiste uno studio approfondito attualmente in corso all’università della California (UCLA) che è denominato: “programma di coscienza della presenza mentale†(mindfulness) per bambini e adolescenti e, all’infuori di ciò, il progetto fà ogni sforzo per la prevenzione e per l’analisi di tutte le problematiche a riguardo. CHE CI SIA UN DIAGNOSTICO CLINICO O NO, CHE TIPO SPECIFICO DI MEDITAZIONE LEI CONSIDERA PIU’ BENEFICO ALLE PERSONE CHE HANNO DIFFICOLTA’ DELL’ATTENZIONE O SONO AGITATE ? dr. Wallace: La meditazione Shamatha è una tecnica molto antica, creata esattamente per equilibrare l’attenzione. Altre pratiche di presenza mentale, come l’MBSR (mindfulness based stress reduction, o “riduzione da stress basata sulla presenza mentaleâ€) sono anche utili ma non credo che siano il meglio per TDAH. La pratica della presenza mentale è definita come un metodo per stare attento a tutto quello che succede vicino a noi, momento per momento: così il processo che si attua con questa meditazione non aiuta a focalizzare l’attenzione in un punto specifico: potremo notare il ventilatore, il ronzare di una mosca che passa o simili, ma niente che possa aiutare o migliorare la nostra concentrazione sul lavoro. Con Shamatha possiamo dominare la nostra attenzione. Ad es. concentrarci su un professore mentre dà lezione, su un testo, o fare attenzione ai pensieri che sorgono nella nostra mente. La nostra mente sarà pronta ad eseguire qualsiasi compito in maniera efficiente: così è fondamentale ricordarci delle 3 qualità che permettono questa disponibilità ed efficenza: rilassamento, stabilità e vividezza; queste qualità devono essere sviluppate tanto per il trattamento quanto per la prevenzione dei problemi di attenzione e agitazione. POTREBBE SPIEGARE BREVEMENTE COME LA MEDITAZIONE SHAMATHA PUO’ MIGLIORARE L’ATTENZIONE ? dr. Wallace: Per prima cosa è molto importante apprendere a stabilizzare la rilassatezza senza provare sonno o viaggiando con l’immaginazione. E’ il primo passo, molto importante, ma frequentemente dimenticato. Senza ciò non è possibile attingere un livello adeguato di attenzione, la meditazione ci stancherà e i suoi benefici saranno passeggeri. QUALE RISULTATO CONCRETO POSSIAMO ASPETTARCI DA UN TRAINING MEDITATIVO PER ADULTI E BAMBINI ? dr. Wallace: in generale, più equilibrio nell’attenzione; maggior facilità nel mantenerla stabile anche in mezzo alle distrazioni; coordinazione, sotto il controllo volontario che permette maggior vivacità e acutezza: sono convinto che questo è il segreto della salute mentale nel senso più completo del termine, e questo non vale solamente nel contesto dell’attenzione e della presenza mentale, ma anche per il processo di riconoscere e coltivare desideri e aspirazioni importanti e significativi. Quando siamo abbandonati alla mercè di ciò che sorge nella nostra mente ne siamo trasportati e rapiti senza accorgercene. Per questo sviluppare e mantenere l’attenzione -quello che chiamiamo metacognizione- ci permette di percepire quanti e quali desideri sorgono dalla nostra mente; al percepirli possiamo decidere se si tratta di qualcosa di inutile e pregiudiziale - come ad es. sigarette, alcool, eccesso nel mangiare etc. - e alla fine quando li percepiamo al loro sorgere, invece che soddisfarli automaticamente ci potremmo chiedere se vale la pena di sodisfarli: questo desiderio contribuisce al mio benessere e a quello degli altri ? è pericoloso o crea ancora più problemi ? In questo modo saremo nella posizione di fare una scelta saggia. ESISTONO DEI LUOGHI COMUNI SULLA MEDITAZIONE: AD ES. CHE E’ UNA TECNICA DIFFICILE O CHE E’ NECESSARIO ESSERE CAPACE DI MANTENERLA PER MOLTO TEMPO: E’ VERO ? dr. Wallace: si possono fare delle sessioni brevi e semplici: nella misura in cui avanziamo nei 9 stadi di sviluppo dell’attenzione la mente raggiunge livelli sempre più sottili di percezione e penetra nella base della coscienza fino al punto che in nostri sensi implodono; così la mente si libera anche dalle più piccole oscillazioni provocate dall’agitazione o dal torpore causato dalla stanchezza, e diventiamo capaci di mantenere uno stato acuto e focalizzato, ma allo stesso tempo totalmente rilassato e instabile, senza nessuno sforzo. In questo modo possiamo meditare per ore. La questione non è in quante ore di meditazione abbiamo bisogno per giudicare che dominiamo la tecnica: al contrario, una volta dominata la tecnica, possiamo facilmente mantenere l’attenzione in maniera descritta sopra per il tempo che vogliamo. La conquista di Shamatha produce un cambiamento radicale, una raffinazione mentale, un re-allineamento radicale delle energie sottili o, in altre parole, del sistema nervoso, che da suo lato produce un grado di flessibilità unico del corpo e della mente: questo è il vero criterio, ed una volta conquistato si può meditare senza sforzo anche per 4/6 ore. PER LA PERSONA MEDIA, QUANTO TEMPO DI PRATICA DI SHAMATHA SAREBBE MINIMAMENTE RACCOMANDABILE ? dr. Wallace: più tempo possibile ! se qualcuno medita solo un minimo al giorno, è come se seguisse una dieta salutare e praticasse esercizi solo per mezzora al giorno. Se si ha poca cura della propria salute, come si fà a pretendere una salute di ferro, o come aspettarsi che il sistema immunologico sia abbastanza forte per affrontare un’infezione ? Nessuna persona realista si può aspettare qualcosa del genere. Poco sforzo, malgrado sia meglio che niente, è insufficiente. Allo stesso modo, quando si pratica un minimo di Shamatha non ci saranno considerevoli avanzamenti nell’abilità di un simile processo meditativo, ma anche così è possibile sperimentare dei benefici, come il migliorare dello stato mentale in generale, maggior apertura del cuore, aumento della creatività e migliorie della resistenza e dell’equilibrio mentale in genere: ma questo è ciò che chiamo appena di igiene mentale basica. La decisione di conquistare Shamatha è comparabile a quella di qualcuno che si prefissa di diventare un tennista professionale o andare alle olimpiadi: nessuno si aspetta dei risultati con un training di mezzora al giorno: nè Roger Federer, nè Kakà: anzi, questi professionisti sanno che nessuno diventa un professionista senza un adeguato allenamento: praticano molte ore al giorno e chiaramente seguono una dieta adeguata e tutto il resto; allo stesso modo con Shamatha bisogna praticare e, durante le sessioni, dobbiamo cercare di non minare i nostri sforzi.†COPYRIGHT BY MARCOS PIANI, TUTTI I DIRITTI RISERVATI: TRADUZIONE E PUBBLICAZIONE DA PERMESSO OTTENUTO.
postato da: anme alle ore 13:11 | link | commenti
categorie: integrali da internet, buddismointegrali da internet
sabato, 24 ottobre 2009

reliquie del Buddha

Tara Rossa Esposizione delle reliquie del Buddha PADOVA 13 - 14 - 15 Novembre presso Centro Tara Cittamani Venerdì 13 dalle 17.00 alle 21.00 Sabato 14 dalle 10.00 alle 17.00 Domenica 15 dalle 10.00 alle 17.00 BOLOGNA 27- 28- 29 Novembre presso la Sala Silentium in Vicolo Bolognetti, 2 venerdì 27 cerimonia di apertura ore 18.00 - 20.00 sabato 28 ore 10.00 - 19.00 domenica 29 ore 10.00 - 19.00 In questi tre giorni un evento eccezionale. L'esposizione delle reliquie del Buddha. La collezione include le reliquie del Buddha storico e dei suoi discepoli piu´ vicini, così come di altri maestri buddhisti di tradizione tibetana, cinese, e indiana. E´ un´ opportunità unica per vederle, dato che sono di solito custodite e raramente esposte. Che cos´è il Tour delle reliquie dell´altare del cuore del Progetto Maitreya? Una raccolta di più di 1000 reliquie sacre di Buddha e di altri Maestri Buddisti sta girando il mondo. Queste reliquie saranno messe permanentemente nel tempio a livello del cuore di una magnifica statua di Buddha Maitreya che sarà costruita a Kushinagar, in India il cui completamento è previsto per il 2010. Cosa sono le reliquie? Quando pensiamo a alle reliquie abbiamo la tendenza di contemplare qualcosa di morto, inanimato e forse anche non attraente, come vestiti, frammenti di ossa o di denti. Non è ciò che sono queste reliquie. Quando un Maestro spirituale viene cremato, nei resti delle ceneri, spesso vengono trovate delle meravigliose perle di cristallo. I tibetani le chiamano Ringsel. La loro purezza interiore appare nella forma di reliquie. I veri maestri spirituali generalmente non parlano dei loro conseguimenti interiori, così esse sono la tangibilità materiale che il maestro ha ottenuto le qualità di compassione e saggezza prima della morte. Quali sono i benefici che derivano dal vedere le reliquie? Queste reliquie offrono un´opportunità unica di creare una personale connessione spirituale con esseri illuminati. Questi Maestri hanno scelto volontariamente di lasciare dietro a loro le reliquie in modo che noi possiamo creare le cause per la nostra stessa felicità. Le persone creano continuamente una connessione diretta con la potente energia di amore che si emana dalle reliquie. Sia buddisti che non buddisti ci hanno detto di essersi sentiti molto ispirati, guariti e che nello stare semplicemente in loro presenza sperimentano pace. Ogni visitatore tocca il divino che è in loro. Di chi sono le reliquie della raccolta? La maggior parte delle reliquie sono del Buddha storico Sakyamuni che nacque nel 563 AC. Nella collezione ce ne sono anche alcune di Buddha Kasyapa che fu il predecessore di Buddha Sakyamuni. L´intera collezione è catalogata nella brochure del Relic Tour che potete avere con una piccola donazione. Come posso mostrare rispetto alle Reliquie? L´approccio tradizionale generalmente è fare circoambulazioni, prostrazioni e offerte ma non è obbligatorio. Le reliquie sono accessibili a tutti indipendentemente dal credo o background religioso. Non ci sono cerimoniali particolari né rigide formalità. Semplicemente, chiediamo alle persone di essere rispettose e consapevoli. Le invitiamo a far conoscenza delle Reliquie nel modo che più si addice ad ognuno. Spesso le persone si commuovono e pregano per la pace nel mondo affinché possa sorgere l´amore nel cuore degli esseri umani di tutto il mondo. Quante sono state le esibizioni delle Reliquie? Da quando il Tour è cominciato nel Marzo 2001 ci sono state più di 100 esibizioni negli Stati Uniti, Canada, Singapore, Taiwan, Mongolia, Nuova Zelanda, Russia ed Europa. Continuamente riceviamo messaggi di sostegno ed inviti ad esibire le Reliquie. Sono state esposte dentro prigioni, ospedali e scuole. Che cos´è il Progetto Maitreya? Questa collezione storica di più di 1000 reliquie sarà collocata nell´altare al livello del cuore della statua di Buddha Maitreya che verrà costruita a Kushinagar in India. Lo scopo del Progetto Maitreya è di portare il maggior beneficio possibile al maggior numero di persone e per un periodo di tempo il più lungo possibile. Questo si ottiene attraverso la pratica dell´amorevole gentilezza verso se stessi e verso gli altri. Sua Santità il 14° Dalai Lama spiega: "Quando abbiamo la pace interiore, possiamo essere in pace con coloro che ci circondano. Quando la nostra comunità è in uno stato di pace, può condividere quella pace con le comunità vicine. Quando sentiamo amore e gentilezza verso gli altri, non solo questo fa si che gli altri si sentano amati e sostenuti, ma ci aiuta anche a sviluppare felicità e pace interiore." "Questo progetto è veramente meraviglioso ed è il risultato di grande coraggio e determinazione, e dal profondo del cuore apprezzo e applaudo questo meraviglioso progetto e tutti coloro che sono collegati ad esso - i benefattori e tutti gli altri che hanno contribuito e che stanno contribuendo. Dovete rendervi conto che questo è un Progetto santo e sacro." Chi è Buddha Maitreya? Maitreya è conosciuto come il Buddha dell´amorevole gentilezza. Apparirà in questo mondo dopo il periodo di Buddha Sakyamuni e insegnerà il Dharma. Si riferisce soltanto alla costruzione di una grande statua? No, Lama Zopa Rinpoce ha detto: "La statua stessa non è lo scopo ma è il metodo per realizzare lo scopo." Lo scopo ultimo del progetto è creare pace e armonia in tutto il mondo. Per realizzarlo, offriamo uno stile di vita fondato da un´attitudine di amorevole gentilezza. Il punto principale ed essenziale che rappresenta questa amorevole gentilezza è la meravigliosa statua dorata di Maitreya con all´interno le reliquie sacre." Come fa questo Progetto a promuovere l´amorevole gentilezza e la pace? o Offrendo un sostegno necessario, immediato e diretto per gli indiani del posto come scuole, una catena di cliniche locali che offrono terapie gratuite, lavoro alla gente del luogo favorendo così una crescita economica. A Bodhgaya c´è già una scuola che offre sia istruzione gratuita che cure mediche gratuite per gli abitanti della zona. o Dando ai visitatori gli strumenti per sviluppare la loro amorevole gentilezza in un centro per lo sviluppo sia spirituale che per l´istruzione scolastica - compresi monasteri maschile e femminile, arte sacra, sale per meditazione e conferenze, spazi tranquilli e luoghi sacri dove è possibile avere le informazioni sullo studio e pratica di meditazione su metta o amorevole gentilezza. o Nell´essere un esempio vivente di amorevole gentilezza in azione nel mondo. Le persone così possono trovare una fonte di ispirazione guardando la crescita del Progetto attraverso i media mondiali. Dove posso trovare maggiori informazioni sulle reliquie e sul Maitreya Project? Visitate il sito www.maitreyaproject.org oppure scrivete a relictour@maitreyaproject.org Indirizzo: Via Lussemburgo, 4 Padova - Zona Camin Email: info@taracittamani.it direttore@taracittamani.it segreteria@taracittamani.it domande@taracittamani.it motusmundi@taracittamani.it areariservata@taracittamani.it telefono: 049 8705657 cell 389 5183124 cell 349 8790092

qualcuno glielo dica ...

immaginina qualcuno insegni a Will Cojote i vantaggi dell'essere vegetariano ... a meno che non si sia rassegnato da solo : )
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mercoledì, 21 ottobre 2009

Van Der Graaf Generator » A Plague Of Lighthouse Keepers: Land's End (Sineline) / We Go Now Lyrics

textile4 tutti i diritti riservati: copyright protected !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Oceans drifting sideways, I am pulled into the spell; I feel you around me... I know you well. Stars slice horizons where the lines stand much too stark; I feel I am drowning... hands stretch in the dark. Camps of panoply and majesty, what is Freedom of Choice? Where do I stand in the pageantry... whose is my voice? It doesn't feel so very bad now: I think the end is the start. Begin to feel very glad now: All things are a part All things are apart All things are a part.
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domenica, 18 ottobre 2009

ragione o non ragione

adesivo ammerecano nell'ottica del mahayana è più importante il modo e la misura in cui si espone la verità che la verità stessa. Avere ragione non significa esporre la verità, può essere un gioco dell'egoismo: tutti i disastri vengono quasi sempre grazie all'egoismo !!! Molti grandi retori sono capaci di esporre idee sterili come grandi chiavi di comprensione e allo stesso modo molti avvocati evitano ai loro clienti le spiacevoli conseguenze delle loro azioni davanti alla giustizia.: ma questo non va mica bene... questo non costruisce.
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domenica, 04 ottobre 2009

pratiche spirituali per armonizzare gli elementi (terremoti etc.)

Bhodisattav Kshitigarbha Cannes lungi da me il fatto di distribuire mantra o benedizioni su questo blog, ( me lo proibisco amorevolmente ) però ci sono delle preghiere speciali e delle meditazioni attinenti che nella tradizione tibetana si praticano in ordine a mantenere l'armonia degli elementi: mi spiego meglio: terremoti, maremoti, nubifragi e tempeste sconvolgono la vita delle persone che attingono, un mio pensiero di pace và a costoro, di qualunque religione o cultura: possano superare gli ostacoli ed avere una vita felice ! secondo l'astrologia tibetana ( che conosco in minima parte) queste catastrofi derivano dalla disarmonia degli elementi che regolano l'atmosfera ( e fino a qua niente di nuovo) ma esiste un modo per fermare perlomeno l'eventuale manifestarsi troppo violento e ciclico di eventi del genere: calmando la mente il più possibile e pregando per la pace e l'armonia di tutti gli esseri, nei modi più disparati. Quindi esistono mantra, pratiche meditative, veri e propri rituali alchemici e di offerta che se attuati con regolarità permettono un risultato olistico, che parte dalla mente fino all'ambiente: e non solo nel buddismo tibetano, ma anche in certi tipi di sciamanesimo e di animismo si punta l'attenzione sul rispetto e l'armonia che bisogna cercare con gli altri e con l'ambiente. Guru Atisha stesso spense un incendio grazie alla Sua straordinaria concentrazione univoca, che arrivava a questo e altro, e non è il solo. Qualche anno fa mi è arrivato un sunto di Lama Zopa (che è stato riconosciuto come la reincanazione del Lama di Lawudo, noto Terton Nigmapa, custode e "trasmissore" di una incredibile biblioteca esoterica delle 4 tradizioni tibetane) su queste pratiche che conteneva una straordinaria alchimia di rituali, commentari e insegnamenti che leggo spesso per il beneficio di quanti subiscono le conseguenze di queste disarmonie: mi ha colpito molto venire a conoscenza che molte forme buddhiche tibetane comuni alla tradizione cinese (io li chiamo " i Buddha del feng shui", Kshitigarbha e Akashagarba, che poi sono fra gli 8 bhodisattva ...) sono spesso invocati per mantenere una buona vibrazione in casa, e che servono anche per non subire le proprie personali conseguenze astrologiche (la loro immagine non manca nelle case della zona est sino/tibetana, che come tutto l'Himalaya è una primordiale zona sismica). Molte pratiche, però, sono lungi dall'esoterismo del Vajrayana, ma ad esempio si suggerisce di liberare animali desinati al macello o a morte sicura, (ad es. liberare nei boschi i vermi da pesca: Lama Zopa lo fa spessissimo, e ai terreni fa molto bene ! Lama è stato visto circoambulare lo stupa di Swayambu con due pesantissimi secchi di vermi !!! ecco un Bhodisattva !!!) mettere a posto strade (dall'atto di togliere un semplice sasso dalla strada fino al costruire o commissionare la costruzione di un ponte), donare sangue con particolari preghiere e meditazioni, cercare di mangiare meno carne o per niente per un periodo, pulire immagini sacre dalla polvere (togliete la polvere dal Vostro vangelo, dalle scritture sacre a Voi care, dalle statue dei grandi santi o praticanti in cui Vi riconoscete). Io ignoro se esistano nella tradizione cristiana delle preghiere specifiche, ma invito i miei amici cristiani a ricercarle, a praticarle e a farle recitare al lungo, con tutta la fede che hanno; ad es. mi è stato detto che le preghiere e le messe a San Michele Arcangelo hanno straordinari risultati, ma non posso minimamente consigliare, posso solo suggerire di usare quello che funziona, che sono doni che certamente non risolvono da soli situazioni e disarmonie, ma che possono aiutare a mettere un pò di carburante spirituale nella nostra motivazione altruistica. Ps: se liberate dei vermi in un bosco, scavate un buco e ricopriteli pianino, che se no li ammazzate, e mi raccomando che non siano tarme, (nei negozi di caccia e pesca si trovano: chiedete se sono vermi o tarme ! ) : le tarme sono voraci bestioline che possono radere al suolo il bosco intero grazie alla Vostra motivazione altruistica: che bel risultato del piffero !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! : ) : )
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giovedì, 01 ottobre 2009

sui versi di dedica delle pratiche nel buddismo tibetano: Lama Zopa Rimpoce

IMG_0992 tratto dal Commentario di Yamanthaka di Lama Zopa Rimpoce Chapter Ten: Dedication Dedication prayers are extremely important. Each time we pray and generate a wish, it builds power because everything—hell, enlightenment, and everything in between—comes from the mind. For ex-ample, let’s say each day you pray to have the same qualities as Lama Tsong Khapa and to offer benefit to sentient beings and to the Buddha’s teaching just as he did. This makes preparation so that in all future lifetimes you will be able to practice correctly and offer extensive benefit like Lama Tsong Khapa did by having his same qualities within you. If you want to make your life most beneficial, pray like this. Prayers bring results because everything depends on the tip of the intention; everything depends on your mind, your attitude. Begin each of the following dedications with “due to the past, present, and future merits created by myself, the Buddhas, bodhisattvas, and sentient beings...†so that you make the dedications as extensive and meaningful as possible. “May the precious bodhi mind not yet born arises and grow. May that born have no decline but increase forever more. May we actualize bodhicitta, the loving-compassion thought renouncing self-happiness and cherishing the happiness of others, as quickly as possible. “In the snowy mountain paradise, you are the source of good and happiness. Powerful Tenzin Gyatso Chenrezig, may you stay until samsara ends. “May the glorious spiritual masters live long and may all beings throughout limitless space have happiness. By purifying our defilements and accumulating positive potential, may I and all others be inspired to attain Buddhahood quickly. “May all our virtuous friends and other holy beings, whose only thought is to benefit sentient beings and the Buddha’s teachings, have stable lives and may their wishes be fulfilled immediately. May the glorious spiritual masters live long and may all beings throughout limitless space have happiness. By purifying our defilements and accumulating positive potential, may I and all others be inspired to attain Buddhahood quickly. “May all the father and mother sentient beings have happiness. May the lower realms be empty forever. May all the bodhisattvas’ prayers succeed immediately. May I be able to cause all this by myself alone. “May anyone who merely sees, hears, remembers, touches, talks to me, talks about me, or harms or helps me never be reborn in the lower realms. May they immediately be liberated from all disease, negative karma, and obscurations. May they generate the entire path, especially bodhicitta, in their mind-streams and attain enlightenment as quickly as possible. “May no one experience war, famine, drought, earthquake, or any other natural or manmade disasters. By generating love, compassion, and bodhicitta, may everybody live their lives without harming one another. May they help each other as much as possible, and may everyone have inner development, the realizations of the path. “May we actualize within our minds the complete teachings of Lama Tsong Khapa, the unified path of sutra and tantra, without even a second’s delay. In all future lives, may we be able to offer extensive benefit, limitless like the sky, just as Lama Tsong Khapa did by having the same qualities as he did. May we spread Lama Tsong Khapa’s teachings in the minds of all sentient beings and lead them to enlightenment as quickly as possible. “May whatever action I do with body, speech, or mind benefit sentient beings. May whatever I experience in life—health or illness, wealth or poverty, comfort or problems, financial gain or loss, gain or loss in my spiritual life, life or death, rebirth in the hell realm or rebirth in the human or god realms—be the most beneficial for all sentient beings. May I cause them to attain enlightenment as quickly as possible by myself becoming enlightened. “Like the Compassionate White Lotus, Chenrezig, may my presence make the suffering of the sentient beings in the area or realm where I live naturally and instantly come to an end. May they and all other sentient beings receive perfect happiness. May those who are having difficulties finding a job find a job. May those who are ill—especially those with illnesses that are difficult to cure, such as cancer, AIDS, leprosy, arthritis, spirit possession, and so forth—immediately be healed. May the blind be able to see and the deaf be able to hear. May those who long to hear the Dharma, receive the Dharma. May those who need a guru meet a guru. May those who need a friend find friends. May those who wish to have children have children. “Due to the past, present, and future merits created by myself, Buddhas, bodhisattvas and sentient beings, who are like a dream or an illusion, may I, who is like a dream, attain Yamantaka’s enlightenment, which is like a dream, and lead all sentient beings, who are like a dream, to that enlightenment, which is like a dream, by myself alone, who is like a dream. "May all Dharma projects and activities of the centers be successful at once. May the centers become like wish-fulfilling gems for all sentient beings by immediately pacifying their physical and mental suffering and spreading the teachings of Lama Tsong Khapa in the minds of all sentient beings. May the centers and practitioners receive all the necessary conditions to do this successfully. “May all the Dharma projects to benefit others, including the Maitreya Buddha statue, be immediately successful and of greatest benefit to all sentient beings. May these projects cause faith in the Three Jewels and in the functioning of karma to arise in the minds of all sentient beings. May they cause loving-kindness and compassion to arise in the minds of all sentient beings. May people who hear about the Maitreya statue or see a brochure about it, who talk about it or dream about it, or who contribute their time, energy, finances and so forth to it, never be born in the lower realms. May they be able to receive perfect human rebirths in life after life and attain enlightenment soon. If that does not happen during the present era of Guru Shakyamuni Buddha, may they be a direct disciple of Maitreya Buddha and receive a prediction of their enlightenment.†Dedicating for the dying and the deceased When people have requested you to make prayers for others who are dying or have died, please do so. At the moment, their life is finishing, but sooner or later yours will as well. Other people will use your name, “So-and-so is dying.†They will call, write, or meet each other and share the news that you have died. This will definitely happen. The Stainless Beam mantra can liberate a person in the lower realms if it is recited seventy times. It immediately liberates someone who has died and been born in the lower realms from that misfortune. Unfortunately, I have not memorized that mantra yet. I am just advertising its benefits! In general, you can recite any mantra when someone dies, such as om mani padme hum, Vajrasattva, or Medicine Buddha mantra. Reciting the Medicine Buddha’s mantra and praying to him is worthwhile, because in the past he promised to actualize whatever prayers were done in this degenerate time. The Namgyalma mantra is another extremely powerful one to recite for dead people. Kyabje Trijang Rinpoche was doing this one time when Lama and I went to have an interview with him in Mundgod. People from all over the world would send offerings and request him to pray for the deceased, but he told us, “People think this mantra is only for long life, but it’s not. It is extremely powerful for purification.†The short Namgyalma mantra is om dhrum soha om amrita ayur dade soha, although normally I recite the long one. You can do one mala of the short mantra or a small number of the long one. When people die, dedicating as follows is especially good: “Due to all the past, present and future merits created by myself, the Buddhas, bodhisattvas, and sentient beings, may all sentient beings be free from pain and torture from sickness or karma at the time of death. May they have a clear mind, generate strong faith by seeing the deity as inseparable from the guru, go to a pure land, and become enlightened there. “Alternatively, may they receive a perfect human body and meet a perfectly qualified Mahayana guru when they are young. May they generate renunciation, live in pure ordination vows, and do only actions pleasing the holy mind of the virtuous friend. Being guided by their guru, may they train their mind well in the three principals of the path and actualize the two stages of the tantric path—the generation stage, which ripens the mind, and the completion stage, which liberates the mind. By actualizing these two, may they attain the unified state of Vajradhara, the holy body and mind, the precious state of enlightenment with seven features, as quickly as possible. When they die, may all beings who have made a Dharma connection with me experience this.†Dedicating to meet qualified spiritual masters “May our family members, all the students and benefactors, especially all those who have dedicated their lives to benefiting others through this organization, and all other sentient beings, be healthy and have long lives. May all of us in all lifetimes meet only perfectly qualified Mahayana virtuous friends, and from our side may we see them only as enlightened beings.†I would like to comment on this dedication. I am not saying that I am an enlightened being. However, if we practice looking at our teachers as enlightened beings, we disciples profit greatly. Whether from his or her side the teacher is an enlightened being, a bodhisattva, or an ordinary being, still, from the side of us disciples, we receive great benefit by having devotion. Our faith causes us to receive the blessings of the virtuous friend, the guru. Simultaneously, we receive the blessings of all the Buddhas and bodhisattvas, and this becomes a cause to realize the path to enlightenment. That is why we pray to see our gurus only as enlightened beings, to do only actions that please them, and to fulfill their wishes immediately. May it happen like this in all lifetimes from now on. Praying to do only actions that please the minds of your virtuous friends is the most powerful purification. It counteracts heavy negative karma accumulated in this and past lives, especially that created with your virtuous friends. Fulfilling their holy wishes is the most potent method of quickly completing the collection of extensive merit, and thus the quickest path to developing realizations and creating the cause for all success, be it temporary or spiritual happiness. Praying in this way also helps you avoid mistakes in your relationship with your virtuous friends again in future lives; it allows you to devote yourself to them properly and makes your practice more effective in this and future lives. If you would like to be able to practice better in future lives, this is one way to bring it about. It is very important to pray like this all the time. One way to have fewer obstacles and to practice better in this and the next life is to purify negative karma, especially that created in relationship with your gurus. This also stops the karmic result of having the tendency to create negative karma with the virtuous friend again in the future. Another way is to practice correctly, as the Buddha and Lama Tsong Khapa explained in lam-rim. Dedicating your merit for this to happen is also important. By generating the wish, the mind has the power to bring success. It is the nature of the mind that by generating many wishes like this, they will be actualized. For example, if you have a strong wish to be born in a pure land and generate that wish frequently, when you die, the power of that imprint on your mind will make rebirth in the pure land easier. Any virtuous wishes you generate again and again become increasingly more powerful, and after some time, they are actualized. Loto
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the silver

dikpa Ho recentemente incontrato un amico di vecchia data, che era diventato un manager metanoico: pensava solo a guadagnare soldi e non aveva tempo per me, un vecchio amico d’infanzia (lui adesso è titolare di una import export, che traballa per la crisi): nel nostro ultimo incontro era molto pentito di come mi ha trattato all’epoca di una mia (ultima) occasionale telefonata di saluto. Adesso la moglie lo ha lasciato quando sono mancati i soldi, e i figli (e la ex-moglie) non fanno altro che chiedergli cose che non può più comprare e soldi che non può nè dare, spendere, nè stampare. Mi dispiace molto per lui, comunque molto tempo fa (circa 5 anni fa) ho provato a contattarlo e mi aveva risposto che non aveva tempo, che doveva pensare agli affari e che i vecchi tempi erano passati, mandandomi rudemente a quel paese, tacciandomi di infantilismo e sospettandomi persona interessata a chiedergli un prestito: mi aveva abbastanza deluso, sentire questo da un amico di infanzia lì per lì fà un pò male ma risolve molte illusioni... ci ho meditato sopra ed è passata: dirò la verità, mi sono sentito molto stupido, all’inizio. All’epoca ho tentato di fargli capire che non lo contattavo per parlare dei vecchi tempi, ma per parlare dei nuovi: e comunque, da amico d’infanzia, ogni tanto mi sarei solo permesso di offrirgli/offrirci un caffè per scaldare il cuore di entrambi, quando poteva: queste erano le mie intenzioni: si è messo a ridere. Ho ricevuto una bella lezione su quanto le persone cambiano, e sembra che io non sia stato ritenuto degno di essere incluso nelle sue amicizie fino alla recente crisi, che lo ha portato a telefonarmi forse perchè sono stato l’unico in anni e anni che abbia avuto un moto di amicizia spontaneo e gratuito nei suoi confronti: (così ho udito) ho ricevuto delle scuse non dette ... ? boh ... Ma il senso di questa canzoncina del sig. Hammill ha risuonato, mi ha dato parole perfette per descrivere alcune fasi di un processo di analisi ed ha dato valenza alle mie parole, come gli elettroni attorno all’atomo creano una struttura, in questa situazione la sintesi del senso di questa canzone ha impostato un dialogo sincero e coerente: quindi ne condivido l’analisi. Il motivo principale per il quale mantengo questo blog anonimo (uso uno pseudonimo) è quello di poter dire queste cose togliendo nomi e riferimenti personali da situazioni, dimodochè diventano spunti meditativi da condividere, senza accusare persone, insomma INSEGNAMENTI. Io credo che i difetti e le idiosincrasie di una persona siano differenti dalla vera natura che questa persona ha: anzi: credo che addirittura niente abbiano a che fare con la vera natura di chi alla fine subisce le conseguenze delle proprie azioni, situazione che dimostra proprio che la misura di come agiamo è vuota a livello essenziale, ma FUNZIONA perfettamente. Quando trattiamo male qualcuno, trattiamo male noi stessi: siamo interdipendenti, volenti o nolenti: e in tema di interdipendenza, mia madre dice una cosa molto bella: “non si sà mai chi ti chiude gli occhiâ€; come è vero. La parola alla sintesi e alla meravigliosa voce da attore stregone che vive nella mia coscienza del sig. Hammill, il tutto è protetto da copyright ! mi raccomando.------------------------ Peter Hammill: Argento (the silver, da “as close as thisâ€) “Hai fatto i tuoi piani: li accetto come vengono, e capisco: balliamo su due ritmi diversi. Non si insegna in nessun libro di scuola, e sei qui ad insegnare qualcosa a tutti: per quanto viviamo sulle regole di libri diversi. Quello che fai e quello che dici sono cose differenti: qual’è vera ? il tuo telefono squilla, è mefistofele ... quaranta denari per ogni bugia che hai detto: spero che le tue idee valgano l’argento che ti sono costate. Molto tempo fa eravamo amici, negli anni dell’idealismo; tutta questa situazione mi sembra buffa, in un certo modo. Ora la nostra amicizia è apparenza; a te piace dire “io ti devo tutto†quando di alcuni debiti non è il caso di parlare. Doppi sensi, doppi standards, parli con due lingue, hai abbandonato la verità, tutta la tua vita è diventata un senso unico verso il lucro: stringi amicizie nella misura in cui rendono, e galleggi nella corrente delle vite che hai venduto per l’argento: l’argento ti ha segnato le mani, ma lo vedi il tuo futuro ? Spero che tu ti accorga che ti sei venduto l’anima ... argento, argento ! Tutto ciò che hai costruito porterà quello stesso segno e verrà il giorno in cui anche tu ti unirai alle critiche che già i tuoi amici ti hanno rivolto onestamente: hai voltato le spalle, le spalle che hai alzato (in segno di menefreghismo, ndt) adesso mostrano solo la misura in cui sei responsabile. Che cosa vuoi, di cosa hai bisogno ? Il tuo egoismo emozionale ha consumato tutto, ma nessun cuore soffrirà e le tue casseforti sono vuote. E così alla fine hai buttato tutto via e nelle tue cavità oculari c’è l’argento.â€
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lunedì, 21 settembre 2009

fra il serio e il faceto: ideona decoder

adesivo ammerecano mi viene una bella idea in questi giorni: sembra che passeremo in gran pompa al digitale terrestre ... ovvero la televisione, in tutte le sue manifestazioni che mi hanno equaninemente (e se equaninemente non esiste, lo inventiamo adesso: è sempre meno arbitrario della panzana che il digitale terrestre è l’ultimo grido in fatto di tecnologia, si veda Bepi Grillo che dice, e se non c’ha ragione: magari ultimo grido sì, ma di imprecazione ...) dicevo, la televisione sparirà dai normali mezzi di ricezione; ah, la mia amata odiata televisione, della quale tutte le multicolori manifestazioni mi hanno rotto le balle, ma dalle quali non riesco del tutto a staccarmi, onde per cui mi domando e dico: che sia la volta buona che stò schifo sparisce dall’aria e FINALMENTE SMETTO ! siii, come certi miei colleghi che, per smettere di fumare, trovano le scuse più imbecilli, ma che grazie a chissaccosa funzionano: è la prova che Nietsche aveva ragione, quando diceva che per fare una guerra non ci vuole un buon motivo: però io ho uno svantaggio: i miei colleghi smettono di fumare anche grazie ad un minuscolo cerottino drio l’orecchio che somministra una dose iperbatica (iperbatica: se non esiste, vedere equaninemente, nota sopra) di velenazzo che se solo toccano una siga li sderena, io non ho notizie di un cerottino per smettere di vedere la marea di puttanate (con rispetto parlando) della televisione e, ciò che è peggio, ci vorrebbe un cerottone grande che permetta di tentare senza sforzi da giocoliere tantrico il distillare del buono dalla marea suddetta. Mi motivo, training autogeno do it yourself: mi domando: come sarebbe la mia vita senza televisione ? senza zapping ? senza quelle lunghe ore alle quali sono (purtroppo) assuefatto di ideazione compulsiva, gusti sessuali frustrati, iulenz e pubblicità ? Senza tutti quei documentari che mi fanno desiderare di essere da qualche altra parte meno che sul mio comodo divano, che mi fanno scordare che viaggiare alle isole Kerguelen può non essere proprio il mio target, soprattutto perchè in quelle isole sperdute lo spettacolo è che sono sperdute, e non capirei, perchè sono abituato grazie ad un circolo vizioso, al comodo divano ? Senza quei documentari che, tendenziosamente, fanno apparire tutte le civiltà primordiali come primitive e gnoranti ma con dei piccoli lampi di genio scoperti da geni della escavazione tendenziosina, e che, pappa e ciccia in conclusione, la civiltà in cui noi viviamo magari è pure la meglio ... sì, colgo l’occasione, magari smetto e non compro il decoder, e se lo compro, lo compro da quei camionisti in tuta, saloppette e zoccoli di legno in autostrada (MAI VISTO UN CAMIONISTA VERO IN TUTA, SALOPPETTE E ZOCCOLI DI LEGNO: QUELLA E’ LA DIVISA DEI FURBACCHIONI: io i camionisti veri sò come si vestono e anche che musica ascoltano, ma non lo dirò mai, perchè qualche furbacchione potrebbe leggermi e agire di conseguenza) a cinque euro dove sono sicuro che al posto del decoder mi hanno impacchettato un mattone: nel contesto statuito, molto più utile di un decoder vero.
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sabato, 19 settembre 2009

la mente, i suoi limiti

Tiger Van der graaf generator, da H to He, House with no door: da me tradotto. Una casa senza porta, io vivo lì dentro; la notte fa freddo, dentro i giorni sono duri da sopportare. Una casa senza tetto, la pioggia entra piano e impercettibile, mi bagna la testa mentre cerco di considerare tutti gli aspetti del tempo. Non ti conosco, tu dici di conoscermi, può darsi sia vero, io non sò molte cose.... Mi chiami per nome, ma suona irreale. Dimentico come mi sento, il mio corpo rifiuta la cura. C'è una casa senza campanello, così non chiama nessuno, è difficile sapere se qualcuno fuori è vivo. Una casa senza rumori; è tutto molto calmo ... le parole non hanno molto senso, quando non c'è nessuno per condividerle al momento. Ho imparato a memoria i miei limiti, sono pronto a dirli a chiunque vorrà entrare: limiti della mia mente, freddi come la notte: qualcosa non va, c'è una piccola ombra nera che corre ... una casa senza porta, dove non vive nessuno, un giorno divenne un muro, e a quel tempo non ci ho fatto caso, C'è una casa senza luce, tutte le finestre sono sigillate: sovraccaricate e forzate, oramai si vede solo il tempo. Io non ti conosco, dici di conoscermi, può essere vero, io non sò molte cose, Mi chiami per nome, ma suona irreale, Dimentico come mi sento, il corpo rifiuta la cura .... ....qualcuno può aiutarmi ?
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lunedì, 14 settembre 2009

altro libro fondamentale

immaginina Nâgârjuna La Via di Mezzo con le stanze di Nâgârjuna (Madhyamaka-kârikâ) e con il commento di Thubten Rinchen. Appendice di Ivana Cortelazzi. Libreria Editrice Psiche, Torino, 2000. Pp. 160, 13,00 euro. ISBN 88-85142-54-0 PREMESSA *********** I commenti introduttivi ed i commenti a fronte dei ventisette capitoli, di cui è costituita la Madyamaka Kârikâ (“Le stanze della Via di Mezzoâ€) di Nâgârjuna, sono stati ricavati dagli appunti delle lezioni tenute da Thubten Rinchen, insegnante residente del Centro Studi Maitri Buddha di Torino negli anni ’97- ’98- ’99. Gli appunti sono stati curati dal segretario del Centro: Silvio Bonisolo che, con la collaborazione di Thubten Rinchen, ha poi trasformati in bozza definitiva. Maria Teresa Miccono ha successivamente prodotto la dispensa del testo completo, che è stato infine presentato all’editore. La traduzione italiana del testo di Nâgârjuna, già disponibile nei “Testi Buddhisti†della UTET, è di Raniero Gnoli. L’appendice “I benefici psicologici della investigazione sulla via di mezzo è della Dr. Ivana Cortelazzi, psicologa e studiosa di Buddhismo. INTRODUZIONE ****************** Commenteremo, in questo libro, il trattato Madhyamaka Kârikâ “le stanze della via di mezzo†del grande saggio indiano Nâgârjuna, vissuto probabilmente a cavallo del primo secolo d.C. e fondatore della scuola principale del Veicolo Universale (Mahayana). Con l’aiuto del Madhyamakavatara “l’introduzione alla via di mezzo†di Chandrakirti (VI sec. d.C.) e del trattato di Lama Tsong Khapa (XVI sec.) “l’essenza delle chiare spiegazioniâ€, il nostro augurio è di non avere commesso troppi errori. Gli insegnamenti ricevuti in otto anni di studi sulla “Via di Mezzo†al monastero Nalanda (FR) dall’Abate Rinpoche Jampa Tegchok e, in più di una occasione da S.S. il Dalai Lama, sono un’ulteriore assicurazione che almeno gli errori più gravi sono stati evitati. Nâgârjuna fu colui che ritrovò i sermoni (sutra) di Buddha che si riferiscono agli insegnamenti sulla vacuità (shunyatâ) e sulla grande compassione (Mahakaruna). La raccolta di questi sermoni, noti come Prajna Paramita, si dice, abbia portato in questo mondo dal regno oceanico dei Naga. La Prajna Paramita è un testo sulla Trascendente Saggezza ed appartiene al Mahayana, ovvero al Veicolo Universale: il sentiero dei Grandi Esseri (Bodhisattva). Il trattato in rime (stanze), che qui commenteremo, fu scritto in seguito al ritrovamento, con lo scopo di delucidare il senso di quella Prajna (saggezza) ed il definitivo significato della Vacuità universale, ovvero l’interdipendenza di tutti i fenomeni. Probabilmente i sutra della Prajna Paramita circolavano già in India molto prima di Nâgârjuna in brani sconnessi, frammenti ecc. Quando i theravada (scolari della scuola antica) scrissero il trattato Milindapanha, verso la metà del II secolo a.C., questi sutra Mahayana dovevano essere noti alla scuola Thera perché quel trattato fu scritto proprio per contrastare il diffondersi del Mahayana. La Prajna Paramita sviluppa il relativismo dell’Abhidharma (il testo di riferimento della scuola Thera) e prova che quanto vi è contenuto è, certo, un insegnamento di Buddha, ma un insegnamento che si riferisce alla verità relativa, non a quella ultima. Per provarlo, la Prajna Paramita si richiama ai sutra Udana i “detti ispiratiâ€, i sutra più antichi ed accreditati di Buddha, in cui la verità ultima è esplicitamente dichiarata: “Le cose non vengono a nascere; non prodotte, non cessano; pacifiche fin dall’inizio, sono Nirvana naturaleâ€. Così, con la Prajna Paramita ritrovata, Nâgârjuna si dichiara l’interprete più alto delle parole originali di Buddha, perché quelle parole antiche ed autorevoli, (delle Udana), sono proprio il senso della Prajna. Verità relativa è quando Buddha afferma che tutto quanto esiste è anatta (senza un sé), anicca (impermanente) e dukkha (dolore). Nella Prajna Paramita si dice che non c’è bisogno di identificare questi tre caratteri per designare una produzione, poiché‚ tutte le cose prodotte sono vuote di natura inerente. “La vacuità è forma e la forma è vacuità e… nulla è non prodotto.†Questa è una verità ultima, l’altra è una verità relativa. Allo stesso modo il dolore, l’origine del dolore ed il sentiero sono verità relative; solo la cessazione del dolore è una verità ultima, assoluta. Nâgârjuna non si fermò, nella sua ricerca, al ritrovamento della Prajna Paramita. Dopo essere stato nel mondo dei Naga, andò a nord presso i Kuru, dove raccolse un’altra serie di sutra conosciuti come “Sandinimorkanaâ€: i sutra sulla esplicazione dei misteri di Buddha o anche i sutra che delucidano il senso nascosto della vacuità: cioè l’intenzione di Buddha, il segreto amore dell’insegnamento sulla vacuità universale (sunhyata). È questo un testo bellissimo, che espone l’altro aspetto della vacuità: la non dualità e la luminosità naturale della mente. Di questo sutra, che ispirò gli idealisti, esiste solo una traduzione dal tibetano al francese, presso la Sorbona di Parigi, insieme col commento di S. Asanga. Questi sutra Mahayana sono il fondamento del criticismo conseguenzalista che Nâgârjuna propone sulla sua via di mezzo. Il testo che commenteremo è dunque un difficile, sottile, irresistibile criticismo; per gente comune come noi non abituata a riflettere questo criticismo sarà un esaltante stimolo a rivedere ogni opinione consolidata. Apparentemente è negativo, Nâgârjuna, perché‚ nei diversi capitoli, critica ogni nozione. Comincia con la critica delle condizioni (cause e condizioni), continua con la critica del percorso e del non percorso, la critica del senso della vista, degli aggregati, degli elementi, dell’interesse, dell’interessato, critica delle sante verità, eccetera, fino alla critica del Nirvana e delle opinioni. Il suo conseguenzialismo (Prasanjika) sembra non avere fine. Leggendo, stanza dopo stanza, i diversi capitoli, si ha l’impressione che ogni cosa sia negativa. Non a caso, Nâgârjuna è stato considerato nei diversi secoli un nichilista. Tuttavia, se così è, perché ha voluto corredare questo trattato con lodi esaltanti? La lode del trascendente del mondo, la lode del senza uguale, la lode dell’inconcepibile, la lode della suprema Realtà? Viene il sospetto che Nâgârjuna, al di là della negazione, qualche cosa abbia trovato. Scrive Lama Tsong Khapa: “La comprensione che tutte le apparenze sono mutualmente interdipendenti non è una illusione; è quella il Risveglio, questa la Realtàâ€. Con ferma fiducia dunque cominciamo a leggere le stanze del Testo e, riflettendo, lasciamo che, magari, questa Realtà, “inconcepibileâ€, come dice Nâgârjuna, ci venga incontro. Quello che faremo è un gioco, un percorso critico, una investigazione analitica fresca che ci condurrà a demolire convinzioni ed opinioni che ci sembravano solide. Più che un testo di Buddhismo da studiare, sarà questo una opportunità di riflessione in cui ci porremo delle domande e cercheremo delle risposte. Diventerà “ineffabile†questa Realtà? Diventerà ciò che non si può dire? Il silenzio dei santi? Non poniamo congetture! Rimaniamo disponibili, aperti. È forse anche utile sapere che già la Grecia pose alcune delle questioni dibattute da Nâgârjuna, con Eraclito, Parmenide ma soprattutto con Platone. Nell’ultimo periodo della sua vita, Platone mise in discussione quella perfetta costruzione idealista, che pure era stata l’oggetto di libri memorabili come “Fidiaâ€, “Critone†e tanti altri. Nel “Teeteto†afferma: “ma ciò che è in sé elemento primo si deve denominare senza altre determinazioni. In tal modo, però, è impossibile dire qualcosa a mo’ di definizione…â€. Ed ancora nel “Parmenideâ€: “Se… non c’è dell’Uno discorso alcuno, è chiaro che non si può dire neppure questo nostro discorso che tratta di queste cose; né ciò ci deve meravigliare; il fatto, dico, che noi che vogliamo conoscere discorsivamente l’ineffabile, il discorso stesso conduca verso l’impossibile.†La scoperta che potremo fare attraverso questo criticismo integrale è che questo mondo non esiste proprio, oppure che è impossibile, o forse che è solo meraviglioso. La “conoscenza†non ha nulla a che fare con il “conoscibileâ€, con quella Realtà, sostiene S. Asanga, che afferma: “Questa nostra conoscenza è la natura immaginativa di quella Realtà.†Questa realtà, dunque, rimane un “conoscibileâ€? L’approdo è proprio questo! Ma non si può superare il pensiero non pensando, alla maniera Zen per intenderci, ma piuttosto pensando, riflettendo, andando fino in fondo, usando le parole come un veicolo che deve trasportare altro. Un veicolo non è fatto per trasportare se stesso, è fatto per trasportare altro; altro è quello che dovrebbe arrivare a noi dalla esperienza diretta di questi grandi uomini e da queste pagine: sarà una scoperta personale l’approdo. Platone continua: “Anche se, dunque, dell’ineffabile ci fosse discorso, non cesserebbe di gettarsi contro se stesso.†In effetti, tutte le scienze sono contraddittorie, di questo c’è consapevolezza oggi: la matematica, la geometria, le scienze fisiche, la filosofia, tutte finiscono col gettarsi contro se stesse e si combattono da sé. Si combatte da sé ogni disciplina che affronta in maniera discorsiva il proprio campo di investigazione e Nâgârjuna dice: “La vacuità è eliminazione di tutte le opinioni.†In epoca moderna, Ludwig Wittgenstein, forse il più autorevole rappresentante della moderna ricerca linguistica (ricerca attraverso il linguaggio di cosa si può dire delle cose) afferma: “Questo sentiero è come salire una scala; ogni conoscenza è un gradino e quando sei arrivato in cima è come se lasciassi la scala.†Assomiglia molto, questa, ad un’altra frase Zen: “Questo sentiero (del Buddha) è come una corda. Tu sali e, quando sei arrivato in cima, vai oltre.†I Koan (frasi apparentemente assurde delle scuole Zen) sono nati forse nel declino di una civiltà, quella indiana (e cinese), che non era più in grado di trasmettere insegnamenti sofisticati e aveva ormai bisogno di riassumerli in un motto, in una frase che avesse lo stesso sapore dell’ineffabile, dell’assurdo, dell’enigma irrisolto. Noi tenteremo di fare il percorso originale, capitolo dopo capitolo; stanza dopo stanza. Valuteremo gli argomenti sui diversi oggetti della conoscenza: la condizione, l’ente, il divenire, ecc. Ci sono stati molti uomini, nella storia delle religioni o delle scienze, ai quali il senso della vita divenne, dopo lunghe ricerche e dubbi, chiaro. Tuttavia, nessuno seppe dire poi bene in che cosa consistettero quei dubbi; alla fine, questi scomparvero. Quale cammino dissipò i dubbi ed insieme il contesto entro cui quei dubbi erano sorti? Perché‚ Nâgârjuna, Buddha ed anche Platone non vollero o non seppero dare una risposta su Dio o sull’anima? Poste così, quelle domande su Esistenza o non-Esistenza non avevano più un senso per loro? Né un contesto entro cui affermare o negare? La Via di Mezzo, che nega i due estremi di Esistenza e non Esistenza, non è forse questo cammino? Il “commentario modernoâ€, che qui di seguito proponiamo, inizia con le stanze del capitolo I “Critica delle condizioniâ€. Questa lettura senza commento del testo permetterà allo studioso di farsi un’idea diretta di questo criticismo conseguenzalista e di coglierne tutto il fascino. A questa prima lettura segue un “commento introduttivo†che delucida il contesto ed il linguaggio specifico della dialettica di Nâgârjuna. Quindi, il lettore troverà il “testo e il commentoâ€, stanza per stanza. Per quanto concerne i capitoli successivi al primo, il commentario sarà costituito più semplicemente da un “commento introduttivo†e dal “testo e commento†stanza per stanza. Thubten Rinchen Guida spirituale del Centro Studi Maitri Buddha di Torino.
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sabato, 12 settembre 2009

dove sono ? cos'è ad un tratto, tutto questo senso ...

a4 da qualche giorno sono in "Vital" dei Van der Graaf, dallo stra-vivo... se mi cercate, vediamoci lì. Ad es. adesso stò scuotendo la testa, annuendo al senso della canzoncina "sci finance". Dopo aver letto questo brevissimo post, ecco il senso della figurina quà sopra, (legata al senso della canzone): e i casi sono due, o stò diventando sempre più criptico o un poco mattacchione. Se sono mattacchione, sono consapevole che i passi successivi sono sempre più in basso : )
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lunedì, 31 agosto 2009

a settembre, conferenze di Alan Wallace a Pisa

ala w all Alan Wallace - che condurrà anche  un ritiro all'Istituto Lama Tzong Khapa dal 27 settembre al 4 ottobre - è stato invitato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, dove terrà 3 conferenze (tutte con traduzione simultanea in italiano). Qui di seguito gli argomenti e il word della locandina. Ci scusiamo di non averla potuta tradurre in italiano. 23 settembre Buddhismo e Scienza: Confronto e Collaborazione  24 settembre Buddhismo e Psicologia Clinica  25 settembre
Il progetto Shamatha e il nostro piano per  un International Shamatha Project

Siete invitati a pre-iscrivervi comunicandolo al seguente indirizzo e-mail e specificando se avete bisogno della traduzione. m.bergamasco@sssup.it B. Alan Wallace Santa Barbara Institute for Consciousness Studies   Lecture series 23 - 24 - 25 September 2009 - 4:00 pm to 6:00 pm Aula Magna - Scuola Superiore S.Anna Piazza Martiri della Libertà  - Pisa, Italy   Dr. Alan Wallace, a scholar and practitioner of Buddhism since 1970, has taught Buddhist theory and meditation worldwide since 1976. Having devoted fourteen years to training as a Tibetan Buddhist monk, ordained by H. H. the Dalai Lama, he went on to earn an undergraduate degree in physics and the philosophy of science at Amherst College and a doctorate in religious studies at Stanford. He has edited, translated, authored, and contributed to more than thirty books on Tibetan Buddhism, medicine, language, and culture, and the interface between science and religion. He now teaches Buddhist philosophy and meditation throughout Europe and North America. Buddhism and Science: Confrontation and Collaboration Sept. 23, 2009 There are three principal areas in which Buddhism and science overlap: ethics, the mind sciences, and the physical sciences. While ethics plays a minor role in modern science, in Buddhism it is considered to be indispensable for social and environmental flourishing in this and future lifetimes, and it provides an essential foundation for the cultivation of mental balance and the eventual realization of spiritual freedom. Cognitive scientists have confined their research methods primarily to relying on subjective verbal reports, behavioral studies, and research on the brain. Buddhists, on the other hand, have relied primarily on first refining their attentional and introspective skills and then investigating the nature of the mind from a first-person perspective. While the mechanistic materialism that dominated much of 19^th -century sciences is largely incompatible with Buddhism, modern advances in physics, especially in quantum mechanics, suggest profound points of convergence between scientific and contemplative modes of inquiry into the nature of the universe and the role of the observer in nature. Buddhism and Clinical Psychology Sept. 24, 2009 Buddhist and scientific methods and theories for diagnosing and treating mental illness and for seeking to enhance mental health and balance differ in fundamental ways, some of which are incompatible with each other, while others are complimentary. In this lecture, Alan Wallace will trace some of the principal themes advocated by Sigmund Freud, B. F. Skinner, and Daniel Dennett, followed by a short presentation of some of the key questions of modern positive psychology, and finally outline Buddhist methodological and theoretical principles regarding mental health, following the traditional Buddhist format of ethics, mental balance, and wisdom. The Shamatha Project and our plans for an International Shamatha Project Sept. 25, 2009 The scientific study known as the Shamatha Project, conducted in collaboration with the University of California, Davis and the Santa Barbara Institute for Consciousness Studies entailed detailed, studies of 60 meditators participating in two 3-month, intensive meditation retreats during the spring and fall of 2007. While most of the 22 terabytes of data collected from this study have yet to be analyzed, the early results are very encouraging, as they show some of the measurable benefits of sustained, intensive training of attention, metacognition, empathy, and other virtues. In this lecture Alan Wallace will give a qualitative overview of some of these findings and also outline plans for extending such research worldwide in that International Shamatha Project. Attendees are invited to pre-register on-line at the following e-mail address: m.bergamasco@sssup.it PERCRO Perceptual Robotics Laboratory PERCRO Tel +39 050 883 786 Fax +39 050 883 784 http://www.percro.org Via Martiri, 11 56127 Pisa - ITALY 56127 Pisa - ITALY
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domenica, 30 agosto 2009

P. Hammill: Empire of delight, da "as close as this"

Loto Ogni tanto traduco un testo che sento: questo è una stupenda, poetica analisi dei processi mentali di un uomo che ritrova nella sua immaginazione la compagna scomparsa o perduta. La musica, che gronda spleen e malinconia riflessiva, è degna di Debussy versione cantautore, ed è fra le mie preferite (se ancora non si è capito !!! ) (tutti i diritti sono riservati) "i ricordi allargano il loro impero: tengono stretta la cornice, ma l'immagine è confusa. Dell'altro tempo invade il contesto, un momento intrappolato e perso per una seconda occhiata più attenta. Ti sento vicina a me, distante solo il suono di alcune parole, mai così vicina. Mi rubi un bacio e il momento vola via a mezzaria. Sono passati così tanti anni, è così difficile ricordare quanto sei stata importante: aspetto immobile, sono paziente, per i ricordi che eventualmente affioreranno: eccoli che appaiono, pensavo che saresti sparita subito, qualche volta la musica brucia di viva fiamma e illumina i ricordi: sento che succede adesso, nell'impero della gioia. Sogno e fantasmi: questo è il mondo che mi circonda, tu mi sembri vera come eri veramente ... e confusamente respiri sulla mia guancia, tutto si dissolve immediatamente e la sera diventa notte. Sono passati tanti anni, è difficile ricordare quanto sei stata importante, e rimango immobile, impaziente e attento ai ricordi che affiorano. Sono qui da sempre, chiuso in questo mistero: ecco, il momento che il fuoco si accende, sento che succede adesso, nell'impero della gioia. "
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